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lunedì 5 marzo 2012

Il nostro primo, semplice viaggio...

15 Dicembre. Mancava una settimana al primo mese del mio bimbo e stavo già organizzando i festeggiamenti, quando mio marito mi comunica che proprio quel giorno avrebbe dovuto essere alla cena aziendale il Liguria...troppo lontano da casa nostra per tornare in città in serata...ma voleva assolutamente che andassimo anche io ed il piccolo !
Incertezza..."è proprio piccolo, piccolo...dobbiamo ancora abituarlo a stare più tempo fuori, dobbiamo ancora capire come si può gestire un cuccioletto fuori casa...e se poi gli venissero le colichette proprio in quei giorni? Se fosse inconsolabile...e con l'allattamento al seno? Come posso, mangia ancora in tempi molto ravvicinati..."
Insomma, mille dubbi davvero, anche se la voglia di evadere da casa anche solo per una sera era tanta.
Il papà ci teneva talmente che ho ceduto, e mi sono detta " Take it easy!. Basta partire organizzati e ce la faremo, non fasciamoci la testa per così poco, sarò un'esperienza bellissima per noi, per lui e così rompiamo il ghiaccio con i viaggi !"
In quei giorni da noi c'erano anche mia sorella e il suo ragazzo, arrivati dall'Inghilterra per festeggiare assieme il Natale, così ho proposto anche a loro il viaggetto.
Fu così che il 22 mattina partimmo alla volta di La Spezia: una micra rossa con un bebè che viaggiava per la prima volta nel suo ovetto, la mamma al suo fianco, il papà alla guida e due zii "inglesi" a bordo, con poco bagaglio e le ruote del passeggino che occupavano gran parte del bagagliaio !
Ci siamo immediatamente resi conto di quanto sia scomoda in questi casi una macchina a tre porte e di come sia piccola la mia povera e cara micra rossa ! Eravamo tutti stipati, ma felici !
Il viaggio è andato benone, con due soste per allattare e far sgranchire i muscoletti del mio cucciolo, gli adulti hanno saputo apprezzare quanto lui queste soste in autogrill per rifocillarsi e riposarsi. Primo ostacolo superato!
Poi l'arrivo!
Ci attendeva un Bad & Breakfast davvero grazioso, in centro città. A dire il vero era poco a misura di passeggio a causa delle tre rampe di scale senza ascensore, ma il proprietario era davvero gentile e la prima volta ci ha aiutati, poi abbiamo potuto lasciare le ruote all'ingresso del palazzo...secondo ostacolo superato !
E così, mentre il papà si preparava per la cena natalizia con i colleghi, io e il cucciolo ci siamo ambientati: nella nostra stanza il proprietario aveva fatto mettere un terzo letto che, ovviamente, non sarebbe servito per far dormire il piccolo, ma si è rivelato molto comodo per il cambio e le coccole !!
Io lo ho adibito a fasciatoio e via col cambio di pannolino, l'olio, la poppata...decine e decine di foto! E' stata anche la prima volta che il cambio di pannolino l'ha fatto mia sorella...emozionatissima, lenta e delicata nei movimenti...ha assaporato anche l'ebrezza di un improvviso zampillo incontrollato di pipì!!
Rispettando un improvviso pisolino del bimbo ci siamo presi tutti e tre (ormai il papà era uscito) un po' di riposo prima di cena.
Un'ora più tardi è stato bello passeggiare tra le vie illuminate del centro di La Spezia assistendo all'ultimo via vai a caccia di regali della giornata, tra i negozi in chiusura e i bar che si affollavano per l'aperitivo.
Per la prima volta noi non eravamo a caccia di movida, ma di un locale per la cena che fosse abbastanza spazioso da accogliere anche un passeggino!
Dopo un po' di vagare, col cucciolo bello accoccolato tra le copertine e addormentato, abbiamo trovato la pizzeria che faceva al caso nostro e così, con il cucciolo sempre addormentato al mio fianco, sono addirittura riuscita a godermi la prima pizza seduta in pizzeria !! Terzo ostacolo superato!
La serata è finita subito dopo, tornando al B&B per la poppata.
Abbiamo aspettato il papà un po' dormicchiando un po' ascoltando il carillon orsacchiotto che mi ero portata dietro. Cucciolo ha dormito tra noi due, solo per quella sera, perchè non avevamo una culla, ma è stato come un regalino a lui e a noi, una cosa che a casa non facciamo per evitare che si abitui, ma che una volta ogni tanto è bella !
Dopo la colazione del giorno dopo ci siamo concessi ancora una mattinata a Lerici prima di partire e il calmo mare azzurro, l'aria mite, il pallido sole invernale ci hanno accompagnati in ore davvero speciali.
Così il primo viaggio di nostro figlio, il primo nostro viaggio in tre, è stato semplice, breve, non particolarmente culturale e non molto organizzato, ma è stato splendido e dolce e ci ha dato una grossa mano a capire che se prima speravamo di poter ancora viaggiare con un pupetto, ora ne abbiamo la certezza !
A noi è bastata una buona scorta di pannolini e cambi, il carillon preferito e l'ovetto!
Certo, crescendo la quantità di oggetti aumenterà notevolmente, per la pappa ed il resto, ma con una borsa capiente e una macchina famigliare sarà possibile fare viaggi ancora più lunghi !
Già non vedo l'ora di poterci stendere su di un prato o su di una soffice spiaggia a giocare e assaporare il sole primaverile...

Con questo racconto di viaggio partecipo al contest I viaggio con Leo de Il Blog di Leo



sabato 18 febbraio 2012

Ninna nanna ninna o ...

Poco prima che Stefano, Steve per gli amici, nascesse mi sono fatta un bel ripassino di ninne nanne perché non me ne ricordavo una sola !!!
Non ne ho avuto granché bisogno...devo dire che in questi 3 mesi assieme si è sempre comportato come un ometto.
Il mio piccolo grande ometto, che non ha poi così tanto destabilizzato il sonno della famiglia !
Prime settimane sempre a dormire, anche in mezzo alle cannonate lui non avrebbe fatto una piega, apriva gli occhi solo per mangiare. Devo dire, inizialmente, anche spesso!
Giorno e notte, due ore al massimo di sonno e poi, pappa !!
Ma la notte crollava addormetato subito dopo essersi sentito sazio, e la mamma poteva ri-crollare di sasso nel suo letto, in un sonno più o meno profondo, ma sempre con un'antenna alzata. Una strana sensazione quella di dormire e non dormire contemporaneamente ...  insomma, va bene riposarsi, ma non si sa mai ! E se poi non lo sento che si sveglia??
Ovvio, sono i pensieri che si hanno per il primo figlio, perché poi capisci che lo senti se si sveglia, oh se lo senti!
Per proseguire con la descrizione del sonno del pupo e della mamma diciamo che passate le prime due settimane...sorpresa ! Il pupo ha capito il giro giusto del giorno e della notte.
E vai ! Lo spauracchio di tutte le mamme e i racconti di tutte le signore che incontravo per strada, della serie "Attenzione eh,  mi raccomando, che se inverte il giorno con la notte sono guai !" erano stati sconfitti !!
Complice "Il linguaggio segreto dei neonati" di Tracy Hogg che, con il suo metodo e.a.s.y., risolve secondo me davvero bene (e in modo semplice, appunto) alcuni problemi difronte a cui ci si trova con la nascita di un bebé, ho sin da subito cercato di farlo riposare anche in mezzo al rumore (ovvio, non eccessivo, ma il semplice rumore domestico) di giorno, e nel silenzio di notte.
Un successone !
Non ha abolito le poppate notturne, questo no, probabilmente il suo fisico gli dice che deve nutrirsi comunque (vuoi per fame o per sete), ma ha iniziato poco per volta ad allungare le ore di sonno.
Ciò che ancora più mi da soddisfazione è la fase dell'addormentamento.
Anche se senza un orario precisissimo, diciamo basculante tra le 9 e le 11 di sera, abbiamo instaurato un rito, che ha funzionato più di mille ninne nanne.
Bagnetto caldo con mamma e papà e coccole (e lì riversa le sue ultime energie e inizia a rilassarsi), poi ultima poppata (e si sazia e continua a rilassarsi tanto che a volte lo stacco che già dorme) e a letto con uno splendido cd (che spesso ha cullato anche il nostro sonno). Dalla fase della pappa in poi il tutto rigorosamente già nella stanza, con lucina soffusa e voci basse.
Da lì in poi per noi la pace è assicurata almeno fino alle 4,00 ora della poppata notturna, e poi fino alle 8 se non devo svegliarlo prima per uscire.
Vi dico, per me, che ero pronte a giorni e giorni insonni, occhiaie dure a levarsi, pianti notturni, mal di testa cronici ... una poesia !Nemmeno o dovuto cacciare il marito sul divano...ah, si già, nel racconto sul sonno della famiglia c'è anche lui, il marito!
Ma sarò breve: ha continuato a ronfare come prima !( In fondo ogni giorno ci porta la pagnotta a casa, e lasciamolo dormire, vah ...).
Con questo Post partecipo al blog storming



martedì 14 febbraio 2012

Amarsi ...


Con questo titolo mieloso, che sa di soap opera sudamericana strappalacrime ... festeggio San Valentino !!
Non perchè il mio amore sia così sdolcinato, ma perchè ho avuto modo di riflettere su cosa significa, almeno per me e mio marito, amarsi !

Ieri sera abbiamo fatto un giro in macchina (con il pupo caricato dietro) e abbiamo parlato dei nostri problemi.
La parola problemi non deve far pensare a chissà quali catastrofi, ma come ogni coppia anche noi abbiamo nodi da sbrogliare e soprattutto da non trascurare perhè poi se no diventano indistricabili.
Così ogni tanto con un bel giro in macchina li affrontiamo, magari litighiamo, magari no, dipende, ma li facciamo emergere, ne parliamo, cerchiamo soluzioni e ci diamo appuntamento per decisioni e risoluzioni.
Tema di ieri: tassazioni, detrazioni, assegni familiari ecc...ovviamente è emerso che lo Stato da detrazioni ai ricchi e succhia il sangue a chi onta i centesimi per arrivare a fine mese...ma non proseguo se no oltre a farmi venire il sangue amaro andrei fuori tema...qui ci vorrebbe un post intitolato "Ma perchè gli italiani non si svegliano?".
Mio marito era demoralizzato perchè credeva che a fine anno avremmo avuto più detrazioni con il pupo, invece dovremo restituire addirittura dei soldi, abbiamo dunque parlato di come affrontare la cosa, di come pagare le spese che avevamo preventivato per casa e altre cose, nonchè, come ovvio, come risolvere il problema del mio lavoro, in quanto pare che io guadagnando qualcosa risulto in grado di mantenere mio figlio, ma guadagno troppo poco per rientrare in una fascia degna di detrazioni ...
Parla e parla lui mi ha detto una cosa che mi ha risvegliato sensazioni lontane, a cui in effetti non avevo mai ripensato, cioè che noi da sempre (e per fortuna) ci siamo bastati l'un l'altro, se avevamo un problema bastava uscire assieme un'ora, palarne e consigliarci l'un l'altro il da fare. Ci davamo forza ed eravamo imbattibili, ma questa forza rischiava di diventare una debolezza, infatti quando si è affievolita la capacità di aiutare di uno, automaticamente è mancata la forza all'altro, e viceversa, in un ciclo continuo, che a volte ha portato a scelte sbagliate o confusioni.
Ancora una volta ci siamo detti che noi siamo ancora quei ragazzi di dieci anni fa, con sogni, coraggio, forza e amore, ma soprattutto con rispetto e fiducia reciproca, siamo solo cresciuti e crescendo ci si carica di responsabilità, di ferite, di cicatrici, ora dobbiamo scrollarci questo polverone di incertezze di dosso, e a nome di noi due e di nostro figlio tornare a combattere e sorridere come un tempo.
Oggi lui è in trasferta per lavoro e io non festeggio San Valentino con torte, cioccolatini o fiori, ma con tante coccole l mio cucciolo e con una nuova forza che mi fa mettere al pc ed al telefono per risolvere, tassello dopo tassello, ciò che da troppo tempo ho lasciato in sospeso.
Solo piccoli passi, ma importanti per avviare un lungo cammino.
Perchè amarsi è guardare alla propria vita assieme, curarla e nutrirla ogni giorno.
Perchè quest'anno, ad amarci, siamo in tre !

Buon San Valentino a tutti ! :)

venerdì 27 gennaio 2012

Meglio tardi che mai ...


...non ci credo, trovo il tempo di riscrivere su questo blog a cui, a suo tempo, avevo dedicato tempo e passione ...che è successo nel frattempo? Non so, mi vien da rispondere : la vita !
E' semplicemente trascorso un lungo periodo, intenso, denso di impegni, sogni, paure, momenti felici, vacanze estive, una casa nuova a cui adattarsi, lavoro da portare avanti, visite varie per la gravidanza, giri tra negozi per bambini, cameretta da dipingere, mille acquisti per il bebé da fare, corso di acquagym,...potrei continuare ancora a lungo e dire che sono tutti momenti di cui sarebbe valsa la pena scrivere qualcosa, ma non ne ho semplicemente avuto il tempo! Peccato, ma non è detto che non lo farò mai più...
Poi è arrivato il fatidico 22 Novembre e fagiolino si è materializzato tra noi ! Sorpresa: è un maschietto (ma io ne ero sicura !) !! L'esperienza più grande che io abbia fatto e, credo, che mai farò ! La gioia più grande, la vera mia realizzazione, la vita che si rinnova, una nuova vita che parte per noi ... insomma gioia allo stato puro ! Inutile dire del parto, naturale anche se un po' sofferto, ma comunque concluso alla grande !
Mi son ripresa alla grande e ora, a distanza di due mesi, sto già cercando di riorganizzarmi con il lavoro ...
Non aggiungo altro che il pupo piange..il mio tempo libero è già finito, ma prima o poi, tornerò!!
Ciao a tutte !!
Ale e il piccolo Stefano !

giovedì 5 maggio 2011

Fagiolino

Mercoledì 4 Maggio,mercoledì di fiera Carolingia, mattinata ventosa e con nubi nere che non promettono nulla di buono, ma Fede ha preso un giorno di riposo per venire con me in fiera come quando eravamo ragazzini e la giornata per me è già molto molto bella!
Prima però una mattinata per sbrigare qualche faccenda, io due ore di ripetizione, poi in banca e poi quando mi passa a prendere gli dico, passiamo davanti allo studio della dottoressa, se è aperto faccio solo un salto per controllare le analisi del sangue.
Aperto, scendo, entro...c'è un po' di gente, ne avrò per mezz'oretta, così dopo aver preso il numero gli mando un messaggio per avvertirlo. Mentre aspetto leggo qualcosa nella cartellina della gravidanza.
Arriva il mio turno e la dottoressa mi accoglie come sempre col suo sorriso tranquillo e il modo di fare energico.
Esami super ok, raccomandazioni per toxoplasmosi e per prenotare gli esami futuri poi all'improvviso...
-"Allora il 31 maggio hai prenotato la prima ecografia, che bello sarà la prima....ma noi potremmo vederci dopo così mi porti tutti gli esiti...se no...magari possiamo fare prima, già la prossima settimana e facciamo noi la prima ecografia...non so dimmi...dipende dall'emotività di ognuno.....senti, c'è tanta gente fuori?"
-"Due persone..."
-"La facciamo adesso?"
Nemmeno il tempo di rispondere ed è già uscita dalla scrivania e sta preparando il lettino!
Oddio fagiolino sto per vederti!!
Lei sprizza entusiasmo, tra le due la sconvolta sono io!! Sono senza parole!
Dallo schermo nero con macchie bianche all'improvviso ecco la mia vescica (scusate i dettagli..hihhi) e poi la camera ovulare (mi pare si chiami così) tutta nera, e già mi pare tanto, ma poi ecco comparire un puntino bianco ("Che bello! Ma si vede poco ancora...") e invece mentre lei si avvicina, muove e spiega, eccoti, fagiolino, già bello accucciato in posizione fetale (appunto) e per la prima volta nella nostra vita ci vediamo, o meglio io ti vedo!! La tua testolina, il tuo abbozzo di colonna vertebrale, la coscetta e il braccino!!!!
La dottoressa è entusiasta che si veda così bene, che non era detto che si riuscisse, mi descriveogni singolo tuo dettaglio e dopo aver dedotto che sei solo lì dentro (non mi hai fatto la sorpresa di farti accompagnare da un gemello!) e che sei assolutamente al posto giusto.... ti sei mosso!!!! Hai chinato la testolina come per annuire! "Si, ci sono davvero!"
Si ci sei davvero amorino, non potevo crederci eppure ti ho visto, sei lì e te la passi bene !
La dottoressa ha esclamato " Si è mosso, hai visto? Io ero ferma...ora rimango ancora un po' qui ferma , vediamo se si rimuove..." e dopo poco...di nuovo uno spostamento, stavolta verso l'alto e non solo la testolina...sei già vispo vedo!
Devo ammettere che una lacrima mi è scesa, soprattutto quando le dottoressa zoommando l'immagine mi ha mostrato uno sfarfallio all'interno del tuo corpicino...tanti puntini che si muovevano...il tuo battito cardiaco!!!
Piccino, lo so, sei già forte e io mi sono innamorata di te, quello sfarfallio non me lo levo più dalla testa!!
Che giornata fantastica!! Sono appena uscita, il sole fa capolino e immediatamente sento Fede
- "Ho finito, corri, ho visto il fagiolino!"
- "...come lo hai visto..."
-"Si me lo ha fatto vedere, vieni che ti racconto!"
Al mio racconto si è emozionato come quando gli ho detto la prima volta che stavi arrivando, che gioia che ci regali! Colori di arcobaleno i nostri momenti e ti stiamo già dedicando tutto ciò che facciamo!
Felici scegliamo di andare a pranzo dai miei suoceri e dalla futura zia! ...vorremmo dire che la dottoressa mi ha già segnato ufficialmente la data del parto perchè ormai sicura che tutto è iniziato bene e non corri più nessun rischio, fagiolino, ma alla fine lo dico solo a Lilla con cui sono più in confidenza!
Poi fagiolino la prima fiera in tre! Sole, colori, gelato e felicità! Grazie!

mercoledì 27 aprile 2011

Outing !


Un semplice messaggio di Imperfect Wife mi ha riportata nel mondo del blog (a cui pensavo da un po', dico la verità...) ma che non riuscivo ad affrontare perchè la mia testa era presa da una enorme e improvvisa novità!
Ma devo dire che è giunto il momento di urlarlo, così mi abituerò più in fretta all'idea:
Sono Incinta !!!
Il sospetto c'era già il 5, ma si è intensificato il 13 aprile, quando ho fatto ben due test che sono risultati positivi!
Da allora devo dire viaggio 3 metri da terra, anche se all'inizio ero sconcertata da morire! Che bello!Era poco che io e Fede avevamo deciso di lanciarci e un bimbo da lassù ci ha già scelti come genitori !!
Su responsabilità e difficoltà già ho riflettuto e ancora molto dovrò farlo, ma per ora voglio essere felice e basta, così come lo sono stati tutti i nostri cari a cui lo abbiamo detto per Pasqua!
Scaramanticamente aspetto ancora la fine del terzo mese e il risultato dei primi esami per stare serena al 100 per cento, ma devo dire che mi sento di avere un nuovo scopo nella vita! Una vena di inadeguatezza che ho sempre portato dentro di me è sparita e sono assolutamente pronta a mettermi in gioco!
Per ora ecco giustificata la mia assenza, prometto che tornerò presto con un po' di tutto (anche i racconti che avevo promesso su di me ) e grazie ad Imperfect per avermi pensata!
Un bacione!

martedì 22 marzo 2011

E poi succede che ....



... arrivi a casa la sera, distrutta, e non ne hai proprio voglia di essere serena, non sei felice per niente, hai litigato tutto il giorno con quello che dice di capirti, o crede di capirti, o è stronzo e basta, non so ... e allora non sai dov'è tutta quella felicità che avevi.
Vorresti riempire il tuo blog solo di bei momenti, di aneddoti di una vita perfetta, ma se la guardi bene la tua vita poi così perfetta non è, anzi, ci sono sere come questa in cui fa davvero schifo.
Schifo e male fa anche ripensare a tutte quelle parole rimaste nell'aria, rimaste nelle pareti di casa, rimaste nel telefono, senza essere seguite da delle scuse.
Ti chiedi se è davvero così che meriti di essere trattata, ti chiedi se per caso non hai sbagliato tu...e mentre fai tutto questo arriva un messaggio di skype mandato in tua assenza e dunque ricevuto solo ora, con un po' di ritardo "sei una merda".
Beh, GRAZIE di cuore.
Ora vado a dormire che di mangiare non ne ho nemmeno voglia.

Scusate lo sfogo, ma questo forse è l'unico angolino di me davvero mio.

martedì 15 marzo 2011

Progetto famiglia, progetto di vita


Volete sapere quando ho capito di amare davvero l'uomo che oggi è mio marito? Quando, una settimana dopo che ci siamo conosciuti, mi ha regalato un disegno, realizzato in fretta e furia davanti ai miei occhi, dal titolo"Noi due, una famiglia".
Sul foglio c'era una piccola macchina azzurra, modello cartoni animati, con all'interno io, lui e tre bei bambini, sulla capot dell'auto, sistemata in modo improbabile, un'arpa (il mio mestiere).
Rimasta senza parole nella mia mente hanno preso forma tre concetti, in veloce sequenza:
1- è pazzo
2- mi prende in giro
3- non ci credo, ho trovato davvero il ragazzo giusto!
Quello che in una settimana ha già capito ciò che è importante per me, ciò che voglio dal futuro, quello che mi ama così come sono e non mi sta arruffianando, ma crede davvero anche lui in questi valori, in una famiglia, mi sta dicendo che per stare assieme è necessario un progetto!!
Insomma quella sera il nostro progetto ha preso forma, il progetto famiglia era delineato, consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato prima da soli e poi con dei bambini, ma felici di essere insieme.
Tutto molto romantico. Un po' meno romantiche sono state le battaglie che abbiamo affrontato per resistere, per migliorarci, per raggiungere ciò che volevamo e ciò che ci siamo promessi guardandoci negli occhi quella sera e poi davanti a Dio due anni fa, ma ora siamo qui, assieme, felici e stiamo passando alla fase due del nostro progetto, quella che prevede l'allargamento della famiglia !
Non tutto è come lo immaginavamo allora, o forse come avremmo sperato che fosse, il lavoro c'è anche se io vivo nella paura che una gravidanza possa farmelo perdere, inoltre a causa del contratto che ho certo non avrò abbastanza agevolazioni per l'arrivo di un bebè. Io e Lui ce lo ripetiamo sempre, sono tempi duri, con ciò che guadagniamo oggi una decina di anni fa non avremmo avuto questi timori, ma dobbiamo farcela comunque.
Ogni tanto rifacciamo i conti, mettiamo da parte qualcosina rinunciando a piccole cose per noi e pianifichiamo eventuali uscite considerando già una bocca in più, anzi, un bebè che, almeno inizialmente, è più di una bocca, è un buco nel portafoglio !
Il mio post non vuole essere un consiglio alle mamme perché non può esserlo, la mia esperienza è ancora agli inizi e anzi, se tra voi qualcuna vuole dare a me qualche suggerimento sarò felice, ma vorrei scrivere qui qualche piccola considerazione, quelle che a volte faccio tra me e me.
Pianificare una famiglia oggi è difficile, bisogna essere un po' contabili, un po' indovini e, perchè no, avere un po' il dono dell'ubiquità !
Gli ingredienti per partire con il piede giusto credo che siano: pianificare bene, aprire la mente ed essere pronti ad affrontare ogni evenienza, organizzarsi al meglio, magari accettando, per chi può, l'aiuto di amici o parenti.
C'è tra di voi qualche aspirante mamma? Anche voi a volte vi svegliate di soprassalto e, colte da una profonda paura, pensate "povero piccolo, cosa gli sto facendo? Lo desidero talmente che lo sto invitando a venire al mondo in un momento in cui non posso accudirlo, come farò, a chi lo affiderò quando andrò a lavorare? Non posso rimanere a casa con lui, se no non potrò comprargli ciò di cui necessita, forse è meglio aspettare, ma quanto?" Ecco, quando mi capita così è meglio se richiudo a forza gli occhi e mi rimetto a dormire, tanto le risposte non ci sono, o meglio, ci sono i fatti.
Ansie e paure sono normali in una società che da ancora poco sostegno alle mamme, ma almeno il sostegno che c'è, io dico, prendiamolo tutto !
Se c'è una buona intesa di coppia e si affronta davvero bene la questione, parlandone e sviscerando dubbi, paure e incertezze, ci si prepara a risolvere problemi pratici e psicologici che un bambino, inconsapevolmente, porta. Chi teme il cambiamento stia pur tranquillo, il cambiamento ci sarà, ma è normale, fa parte della vita e se si è consapevoli di questo, una volta riorganizzati orari, impegni e incombenze, si troveranno nuovi equilibri.
All'interno della nuova vita dobbiamo renderci conto che non siamo più noi i figli, ma siamo passati dall'altra parte della barricata, siamo genitori, per cui le responsabilità sono molte, ma perché vedere tutto ciò con terrore? Anche essere adulti ha dei vantaggi, non ne eravamo forse convinti da piccoli? Così smaniosi di crescere? Da adulti ci si può ancora ritagliare un angolino per sé, magari una passeggiata appena usciti dall'ufficio, magari un film dopo cena col marito, magari una merenda con i figli che con i loro pasticcetti donano colore alle giornate!
Sono fiduciosa che presto il nostro cucciolo arriverà a bussarci alla porta e allora, con il cuore in gola per lo spavento e per la gioia assieme, ci abbracceremo e vedremo l'inizio di una nuova avventura, diversa da quella che abbiamo sognato, ma comunque entusiasmante!
Un in bocca al lupo a tutti coloro che stanno progettando! Buona vita!
Ale
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