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lunedì 5 marzo 2012

Il nostro primo, semplice viaggio...

15 Dicembre. Mancava una settimana al primo mese del mio bimbo e stavo già organizzando i festeggiamenti, quando mio marito mi comunica che proprio quel giorno avrebbe dovuto essere alla cena aziendale il Liguria...troppo lontano da casa nostra per tornare in città in serata...ma voleva assolutamente che andassimo anche io ed il piccolo !
Incertezza..."è proprio piccolo, piccolo...dobbiamo ancora abituarlo a stare più tempo fuori, dobbiamo ancora capire come si può gestire un cuccioletto fuori casa...e se poi gli venissero le colichette proprio in quei giorni? Se fosse inconsolabile...e con l'allattamento al seno? Come posso, mangia ancora in tempi molto ravvicinati..."
Insomma, mille dubbi davvero, anche se la voglia di evadere da casa anche solo per una sera era tanta.
Il papà ci teneva talmente che ho ceduto, e mi sono detta " Take it easy!. Basta partire organizzati e ce la faremo, non fasciamoci la testa per così poco, sarò un'esperienza bellissima per noi, per lui e così rompiamo il ghiaccio con i viaggi !"
In quei giorni da noi c'erano anche mia sorella e il suo ragazzo, arrivati dall'Inghilterra per festeggiare assieme il Natale, così ho proposto anche a loro il viaggetto.
Fu così che il 22 mattina partimmo alla volta di La Spezia: una micra rossa con un bebè che viaggiava per la prima volta nel suo ovetto, la mamma al suo fianco, il papà alla guida e due zii "inglesi" a bordo, con poco bagaglio e le ruote del passeggino che occupavano gran parte del bagagliaio !
Ci siamo immediatamente resi conto di quanto sia scomoda in questi casi una macchina a tre porte e di come sia piccola la mia povera e cara micra rossa ! Eravamo tutti stipati, ma felici !
Il viaggio è andato benone, con due soste per allattare e far sgranchire i muscoletti del mio cucciolo, gli adulti hanno saputo apprezzare quanto lui queste soste in autogrill per rifocillarsi e riposarsi. Primo ostacolo superato!
Poi l'arrivo!
Ci attendeva un Bad & Breakfast davvero grazioso, in centro città. A dire il vero era poco a misura di passeggio a causa delle tre rampe di scale senza ascensore, ma il proprietario era davvero gentile e la prima volta ci ha aiutati, poi abbiamo potuto lasciare le ruote all'ingresso del palazzo...secondo ostacolo superato !
E così, mentre il papà si preparava per la cena natalizia con i colleghi, io e il cucciolo ci siamo ambientati: nella nostra stanza il proprietario aveva fatto mettere un terzo letto che, ovviamente, non sarebbe servito per far dormire il piccolo, ma si è rivelato molto comodo per il cambio e le coccole !!
Io lo ho adibito a fasciatoio e via col cambio di pannolino, l'olio, la poppata...decine e decine di foto! E' stata anche la prima volta che il cambio di pannolino l'ha fatto mia sorella...emozionatissima, lenta e delicata nei movimenti...ha assaporato anche l'ebrezza di un improvviso zampillo incontrollato di pipì!!
Rispettando un improvviso pisolino del bimbo ci siamo presi tutti e tre (ormai il papà era uscito) un po' di riposo prima di cena.
Un'ora più tardi è stato bello passeggiare tra le vie illuminate del centro di La Spezia assistendo all'ultimo via vai a caccia di regali della giornata, tra i negozi in chiusura e i bar che si affollavano per l'aperitivo.
Per la prima volta noi non eravamo a caccia di movida, ma di un locale per la cena che fosse abbastanza spazioso da accogliere anche un passeggino!
Dopo un po' di vagare, col cucciolo bello accoccolato tra le copertine e addormentato, abbiamo trovato la pizzeria che faceva al caso nostro e così, con il cucciolo sempre addormentato al mio fianco, sono addirittura riuscita a godermi la prima pizza seduta in pizzeria !! Terzo ostacolo superato!
La serata è finita subito dopo, tornando al B&B per la poppata.
Abbiamo aspettato il papà un po' dormicchiando un po' ascoltando il carillon orsacchiotto che mi ero portata dietro. Cucciolo ha dormito tra noi due, solo per quella sera, perchè non avevamo una culla, ma è stato come un regalino a lui e a noi, una cosa che a casa non facciamo per evitare che si abitui, ma che una volta ogni tanto è bella !
Dopo la colazione del giorno dopo ci siamo concessi ancora una mattinata a Lerici prima di partire e il calmo mare azzurro, l'aria mite, il pallido sole invernale ci hanno accompagnati in ore davvero speciali.
Così il primo viaggio di nostro figlio, il primo nostro viaggio in tre, è stato semplice, breve, non particolarmente culturale e non molto organizzato, ma è stato splendido e dolce e ci ha dato una grossa mano a capire che se prima speravamo di poter ancora viaggiare con un pupetto, ora ne abbiamo la certezza !
A noi è bastata una buona scorta di pannolini e cambi, il carillon preferito e l'ovetto!
Certo, crescendo la quantità di oggetti aumenterà notevolmente, per la pappa ed il resto, ma con una borsa capiente e una macchina famigliare sarà possibile fare viaggi ancora più lunghi !
Già non vedo l'ora di poterci stendere su di un prato o su di una soffice spiaggia a giocare e assaporare il sole primaverile...

Con questo racconto di viaggio partecipo al contest I viaggio con Leo de Il Blog di Leo



giovedì 23 febbraio 2012

Il Cervello di mamma e papà

Alessandra, 29 anni, musicista ed insegnante
Sono mamma da 3 mesi, e questa è probabilmente la credenzialità più rilevante del mio C. V.
Non perchè il resto non valga nulla, anzi, ma perchè dalla gravidanza in poi sono maturata più che in tutta la mia vita.
Anni di studi con ottimi risultati, concerti portandomi la mia arpa a destra e sinistra, situazioni di stress e forte impegno superate al meglio, classi e classi di allievi anche piccolissimi a cui fare amare la musica e soprattutto far comprendere giocando concetti anche difficili…e poi? Poi il resto del tempo lo passavo a sentirmi dire di fare figli il più tardi possibile, che poi col mio lavoro non ce l’avrei più fatta e mi sarei rovinata…NON CI HO MAI CREDUTO!
Anzi, se ho aspettato 29 anni è stato solo perchè io e mio marito abbiamo aspettato un pelo di stabilità economica in più, ma ne ero sicura, un figlio non mi avrebbe ostacolata, bensì dato nuova vita.
Così è stato, sia per me che per mio marito: ogni giorno, anche se incasinato, difficile, lungo e faticoso, è affrontato con un sorriso e dedicato alla nostra piccola e profumata creatura.
Stefano ci ha dato nuova speranza per il futuro, nuova energia e coraggio, creatività ed intraprendenza…grazie a lui mio marito si lancia nell’aprire un’azienda (suo sogno da sempre) e io ho ritrovato stimolo nei miei mille impegni quotidiani, che con un po’ di impegno e flessibilità si incastrano perfettamente con un figlio!
Viva i figli, viva i genitori pensanti e viva la vita !


Così ho lasciato il mio CV sul blog di Genitori crescono, per aderire all'iniziativa Il Cervello di mamma e papà.
Ma quante volte ho pensato " Perchè se si è incinte o si hanno dei figli, nella società moderna bisogna quasi vergognarsi, nasconderlo, come se fosse un oltraggio alla voglia di lavorare ??" Non si fa altro che sentirsi dire che i figli sono un problema, che ti impediscono di lavorare, di essere "normale", ma stiamo scherzando?????
I figli sono un dono, un immenso dono per ciascuno di noi e per la società intera. Se arrivano, che siano cercati o meno, bisogna accoglierli con amore e coltivarli come dei germogli teneri e fragili che diventeranno alberi forti e robusti, in grado di sostenere con le loro radici le sorti del mondo. No, non esagero. Sono l'investimento che facciamo per il futuro, sono la vita!
Come si può rifiutare un lavoro ad un genitore perchè avrà poco tempo per l'azienda? Questo dovrebbe essere considerato alla pari di un reato contro l'umanità.
Dal mio canto non ho mai creduto che dei figli mi avrebbero rovinato la vita e infatti ora che ho un cucciolotto di 3 mesi ne ho la conferma: i figli la vita te la migliorano !
Certo, è un impegno che deve essere affrontato con serietà, ma con la giusta organizzazione un genitore troverà spazio per le proprie aspirazioni, per il proprio lavoro, la propria vita e quella dei figli, da cui sarà solo arricchito. 
I figli donano nuova gioia di vivere, flessibilità, altruismo, nuovi occhi sul mondo per vedere ciò che un adulto non riesce più a vedere, insomma, i figli sono ossigeno per i cervelli !

sabato 18 febbraio 2012

Ninna nanna ninna o ...

Poco prima che Stefano, Steve per gli amici, nascesse mi sono fatta un bel ripassino di ninne nanne perché non me ne ricordavo una sola !!!
Non ne ho avuto granché bisogno...devo dire che in questi 3 mesi assieme si è sempre comportato come un ometto.
Il mio piccolo grande ometto, che non ha poi così tanto destabilizzato il sonno della famiglia !
Prime settimane sempre a dormire, anche in mezzo alle cannonate lui non avrebbe fatto una piega, apriva gli occhi solo per mangiare. Devo dire, inizialmente, anche spesso!
Giorno e notte, due ore al massimo di sonno e poi, pappa !!
Ma la notte crollava addormetato subito dopo essersi sentito sazio, e la mamma poteva ri-crollare di sasso nel suo letto, in un sonno più o meno profondo, ma sempre con un'antenna alzata. Una strana sensazione quella di dormire e non dormire contemporaneamente ...  insomma, va bene riposarsi, ma non si sa mai ! E se poi non lo sento che si sveglia??
Ovvio, sono i pensieri che si hanno per il primo figlio, perché poi capisci che lo senti se si sveglia, oh se lo senti!
Per proseguire con la descrizione del sonno del pupo e della mamma diciamo che passate le prime due settimane...sorpresa ! Il pupo ha capito il giro giusto del giorno e della notte.
E vai ! Lo spauracchio di tutte le mamme e i racconti di tutte le signore che incontravo per strada, della serie "Attenzione eh,  mi raccomando, che se inverte il giorno con la notte sono guai !" erano stati sconfitti !!
Complice "Il linguaggio segreto dei neonati" di Tracy Hogg che, con il suo metodo e.a.s.y., risolve secondo me davvero bene (e in modo semplice, appunto) alcuni problemi difronte a cui ci si trova con la nascita di un bebé, ho sin da subito cercato di farlo riposare anche in mezzo al rumore (ovvio, non eccessivo, ma il semplice rumore domestico) di giorno, e nel silenzio di notte.
Un successone !
Non ha abolito le poppate notturne, questo no, probabilmente il suo fisico gli dice che deve nutrirsi comunque (vuoi per fame o per sete), ma ha iniziato poco per volta ad allungare le ore di sonno.
Ciò che ancora più mi da soddisfazione è la fase dell'addormentamento.
Anche se senza un orario precisissimo, diciamo basculante tra le 9 e le 11 di sera, abbiamo instaurato un rito, che ha funzionato più di mille ninne nanne.
Bagnetto caldo con mamma e papà e coccole (e lì riversa le sue ultime energie e inizia a rilassarsi), poi ultima poppata (e si sazia e continua a rilassarsi tanto che a volte lo stacco che già dorme) e a letto con uno splendido cd (che spesso ha cullato anche il nostro sonno). Dalla fase della pappa in poi il tutto rigorosamente già nella stanza, con lucina soffusa e voci basse.
Da lì in poi per noi la pace è assicurata almeno fino alle 4,00 ora della poppata notturna, e poi fino alle 8 se non devo svegliarlo prima per uscire.
Vi dico, per me, che ero pronte a giorni e giorni insonni, occhiaie dure a levarsi, pianti notturni, mal di testa cronici ... una poesia !Nemmeno o dovuto cacciare il marito sul divano...ah, si già, nel racconto sul sonno della famiglia c'è anche lui, il marito!
Ma sarò breve: ha continuato a ronfare come prima !( In fondo ogni giorno ci porta la pagnotta a casa, e lasciamolo dormire, vah ...).
Con questo Post partecipo al blog storming



martedì 14 febbraio 2012

Amarsi ...


Con questo titolo mieloso, che sa di soap opera sudamericana strappalacrime ... festeggio San Valentino !!
Non perchè il mio amore sia così sdolcinato, ma perchè ho avuto modo di riflettere su cosa significa, almeno per me e mio marito, amarsi !

Ieri sera abbiamo fatto un giro in macchina (con il pupo caricato dietro) e abbiamo parlato dei nostri problemi.
La parola problemi non deve far pensare a chissà quali catastrofi, ma come ogni coppia anche noi abbiamo nodi da sbrogliare e soprattutto da non trascurare perhè poi se no diventano indistricabili.
Così ogni tanto con un bel giro in macchina li affrontiamo, magari litighiamo, magari no, dipende, ma li facciamo emergere, ne parliamo, cerchiamo soluzioni e ci diamo appuntamento per decisioni e risoluzioni.
Tema di ieri: tassazioni, detrazioni, assegni familiari ecc...ovviamente è emerso che lo Stato da detrazioni ai ricchi e succhia il sangue a chi onta i centesimi per arrivare a fine mese...ma non proseguo se no oltre a farmi venire il sangue amaro andrei fuori tema...qui ci vorrebbe un post intitolato "Ma perchè gli italiani non si svegliano?".
Mio marito era demoralizzato perchè credeva che a fine anno avremmo avuto più detrazioni con il pupo, invece dovremo restituire addirittura dei soldi, abbiamo dunque parlato di come affrontare la cosa, di come pagare le spese che avevamo preventivato per casa e altre cose, nonchè, come ovvio, come risolvere il problema del mio lavoro, in quanto pare che io guadagnando qualcosa risulto in grado di mantenere mio figlio, ma guadagno troppo poco per rientrare in una fascia degna di detrazioni ...
Parla e parla lui mi ha detto una cosa che mi ha risvegliato sensazioni lontane, a cui in effetti non avevo mai ripensato, cioè che noi da sempre (e per fortuna) ci siamo bastati l'un l'altro, se avevamo un problema bastava uscire assieme un'ora, palarne e consigliarci l'un l'altro il da fare. Ci davamo forza ed eravamo imbattibili, ma questa forza rischiava di diventare una debolezza, infatti quando si è affievolita la capacità di aiutare di uno, automaticamente è mancata la forza all'altro, e viceversa, in un ciclo continuo, che a volte ha portato a scelte sbagliate o confusioni.
Ancora una volta ci siamo detti che noi siamo ancora quei ragazzi di dieci anni fa, con sogni, coraggio, forza e amore, ma soprattutto con rispetto e fiducia reciproca, siamo solo cresciuti e crescendo ci si carica di responsabilità, di ferite, di cicatrici, ora dobbiamo scrollarci questo polverone di incertezze di dosso, e a nome di noi due e di nostro figlio tornare a combattere e sorridere come un tempo.
Oggi lui è in trasferta per lavoro e io non festeggio San Valentino con torte, cioccolatini o fiori, ma con tante coccole l mio cucciolo e con una nuova forza che mi fa mettere al pc ed al telefono per risolvere, tassello dopo tassello, ciò che da troppo tempo ho lasciato in sospeso.
Solo piccoli passi, ma importanti per avviare un lungo cammino.
Perchè amarsi è guardare alla propria vita assieme, curarla e nutrirla ogni giorno.
Perchè quest'anno, ad amarci, siamo in tre !

Buon San Valentino a tutti ! :)

venerdì 3 febbraio 2012

Per ricucire bisogna trovare lo strappo !


Questa "geniale" frase l'ho pensata stanotte, quando Stefano, dopo essersi svegliato per la poppata delle 3,30 , si è riaddormentato lasciando me in preda all'ansia. Eh si, era esattamente da marzo dell'anno scorso, quando sono rimasta incinta, che l'ansia non sapevo nemmeno più cosa fosse, credevo di averla scacciata e invece ... eccola !
Ricordo che l'anno scorso in questo periodo era davvero buio per me, cercavo un lavoro convinta che non l'avrei mai trovato, che non avrei mai realizzato tutto ciò che desideravo, che ero stata una stupida a lasciar scorrere così la mia vita ecc...poi è arrivato il piccolo fagiolino e io sono schizzata 3 metri sopra il cielo, forse di più! Ho mandato tutto e tutti aff....o dicendo che nulla contava più di lui, e che con lui e per lui ero in grado di fare qualsiasi cosa a suo tempo, che la vita iniziava adesso !
Ma da sta notte ... di nuovo quella sensazione orrenda di essere perfettamente sveglia nel silenzioso cuore della notte, a tu per tu con i miei fantasmi, i miei scheletri, quelli che ogni giorno sotterro e cerco di non vedere...ma invece di risolversi si accumulano e moltiplicano nel mio cuore ! Oddio ! No !
Non posso permettermelo, non adesso che c'è il cucciolo indifeso! Io so cosa vuol dire crescere sentendo poca fiducia nella mamma, pensando che ti vuole bene, ama non è in grado, io l'ho giurato che non avrei mai fatto lo stesso, per cui, devo scrollarmi !
Questo piccolo fagiolino crescerà sentendosi sicuro tra le mie braccia e da questo acquisterà quella coscienza di sè e sicurezza nelle proprie capacità che io probabilmente non ho assimilato abbastanza. Di questo vuoto mi porto ancora dietro la timidezza, la insicurezza, l'ansia, non posso permettere di fare altrettanto con lui !
Infatti con lui cerco sempre di essere solida, anche quando piange a dirotto e nonni e padre iniziano a esaurirsi domandandosi ma cos'ha? cosa non ha ? Io rimango calma, dolce, mai in agitazione, perché ricordo benissimo cosa vuol dire essere cullati da braccia ansiose, agitate (anche se non con te). I bimbi sono spugne e assorbono anche le vibrazioni più nascoste.
Questa è il mio motto che sarà alla base di tutta la sua educazione!
Però, tornando agli strappi, stanotte è successo, di nuovo l'ansia per un futuro che vedo nero.
Certo, la crisi ci da una mano a noi giovani a non creder più in noi, e in cosa dovremmo credere? Se tanto solo c..o, tette e bustarelle sono valorizzate in questa povera Italia che affonda??
Ma il punto è questo, è facendo questo ragionamento che ho pensato, sta notte, che ci deve essere stato uno strappo anni fa, non so dove e non so quando, e che per tornare quello che ero DEVO trovarlo e ricucirlo!
Fino alla maturità ragazza fin troppo studiosa, anzi oggi direi sfigata, ma allora ero semplicemente serena così (a parte amori platonici che rimanevano tali per timidezza quasi cronica). Maturità col massimo, Studi musicali ottimi, mille impegni quotidiani che portavo sempre a buon fine, uscite al sabato con le amiche, gruppi di amici, primo bacio, discoteca, prima vacanze fuori, feste, musica, musica, musica ... insomma, bei tempi in cui tendevo a voler migliorare me stessa, essere più spigliata ecc ... e ci credevo ragazzi, giuro che c'è stato un tempo in cui ci credevo che tutto sarebbe stato bello, faticoso magari, ma bello ! Che potevo conquistarmi ciò che volevo, non dico vedere darmelo gratis, attenzione, ma conquistarmelo si !
Maggio 2002: colpo di fulmine! L'amore della mia vita, ora mio marito, mi si è parato davanti ad un concerto una sera in cui me ne sarei stata a casa tranquilla e invece amici mi avevano convinta ad uscire ... destino, il maggio più bello, l'estate più bella!
Poi lentamente qualcosa è mutato, un po' in meglio, un po' in peggio, non so.
Università a rilento perché senza agevolazioni pagarsela a suon di ripetizioni era dura, a volte non andavo a seguire perché con i soldi che avevo dovevo scegliere se pagarmi il treno o acquistare le dispense, ma stavo finendola ! ragazzi, mi mancano 2 e dico 2 esami !
Ma è lì, credo, che qualcosa ha smesso di funzionare.
Grazie al diploma in arpa guadagnavo bene già a 24 anni, quando tutti gli amici ancora si divertivano, io come una biglia impazzita partivo al mattino e tornavo la sera tra seguire corsi, aula studio, lezione di arpa, prove con altri musicisti oppure lezioni di qualsiasi materia a qualsiasi tipo di bambino o ragazzino e ancora finalmente qualche scuola di musica che mi faceva contratti più seri del solito !
Si, tornavo la sera e la zia con cui ho vissuto da quando avevo 3 anni e a cui ben inteso devo tutto) mi dava della p.....a perché non ero mai a casa. E non c'era verso di farglielo capire che lavoravo e studiavo, e non c'era verso a dirglielo che lei non mi stava mantenendo gli studi, ma me li mantenevo io e che non appena avessi avuto più sicurezza me ne sarei anche andata di casa, mantenendomi da sola e l'avrei curata io lei, ci avrei pensato io a lei che per una vita aveva pensato a me. Col cuore lo dicevo, ma ciò che trovavo tornando a casa era sempre un muso lungo e lei arrabbiata. Certo, dopo scoprimmo che aveva l'Alzheimer, forse non era lei a parlare, forse era questo tremendo morbo, ma le parole colpivano perfettamente il cuore.
La persona a cui avevo dedicato tutti miei sforzi, non li vedeva più, perché dovevo ancora farne?
Poi sono andata a vivere con Fede e a realizzare quello che davvero volevo: stare con lui, avere una mia dimensione, un lavoro che mi appassionasse, una casa a cui dedicare cure, un uomo a ui cucinare cosette sempre nuove...un matrimonio da organizzare, un figlio da desiderare...e tutto quello a cui non ho mai anelato e mai dato peso come una laurea da 110 e lode, una carriera sfolgorante ecc...sono passate in secondo piano (e lo rifarei). Solo che di lì a poco e all'improvviso la mia adorata zia è morta, e non è bastato accudirla nell'ultimo mese della sua vita all'ospedale, quando ormai forse era meglio desiderare che potesse finalmente riposarsi piuttosto che fare scene come quelle che le ho visto fare e di cui non era consapevole...un'insulto alla vita che aveva sempre condotto, un'insulto alla vita in generale...
E' mancata e non ho nemmeno fatto in tempo a dirle che mi sposavo...due mesi dopo mi sono sposata davvero, ma ancora per un anno e mezzo piangevo quasi ogni sera pensando a lei, alla nostra vita assieme, a ciò che mi raccomandava sempre lei, a ciò che voleva per me ...
La vita mi ha fatto superare tutto questo, cambiato casa, avuto un figlio, ma è come se in qualche modo io ossi ancora ferma là, da allora mi mancano 2 esami alla laurea e non ho nemmeno il coraggio di telefonare in segreteria per sapere cosa devo pagare (aprirò un mutuo forse), lavoro sempre allo stesso modo, ma nel mio mondo non basta, mi hanno cambiato le regole da sotto la sedia strada facendo e ciò che ho non basta...mi sento inutile, bloccata, fallita ...

Non voglio questo, ma non so come fare a smettere di essere in questo mood ... sento che si è troppo radicato in me e non basta più far finta che non ci sia.


venerdì 27 gennaio 2012

Meglio tardi che mai ...


...non ci credo, trovo il tempo di riscrivere su questo blog a cui, a suo tempo, avevo dedicato tempo e passione ...che è successo nel frattempo? Non so, mi vien da rispondere : la vita !
E' semplicemente trascorso un lungo periodo, intenso, denso di impegni, sogni, paure, momenti felici, vacanze estive, una casa nuova a cui adattarsi, lavoro da portare avanti, visite varie per la gravidanza, giri tra negozi per bambini, cameretta da dipingere, mille acquisti per il bebé da fare, corso di acquagym,...potrei continuare ancora a lungo e dire che sono tutti momenti di cui sarebbe valsa la pena scrivere qualcosa, ma non ne ho semplicemente avuto il tempo! Peccato, ma non è detto che non lo farò mai più...
Poi è arrivato il fatidico 22 Novembre e fagiolino si è materializzato tra noi ! Sorpresa: è un maschietto (ma io ne ero sicura !) !! L'esperienza più grande che io abbia fatto e, credo, che mai farò ! La gioia più grande, la vera mia realizzazione, la vita che si rinnova, una nuova vita che parte per noi ... insomma gioia allo stato puro ! Inutile dire del parto, naturale anche se un po' sofferto, ma comunque concluso alla grande !
Mi son ripresa alla grande e ora, a distanza di due mesi, sto già cercando di riorganizzarmi con il lavoro ...
Non aggiungo altro che il pupo piange..il mio tempo libero è già finito, ma prima o poi, tornerò!!
Ciao a tutte !!
Ale e il piccolo Stefano !

giovedì 5 maggio 2011

Fagiolino

Mercoledì 4 Maggio,mercoledì di fiera Carolingia, mattinata ventosa e con nubi nere che non promettono nulla di buono, ma Fede ha preso un giorno di riposo per venire con me in fiera come quando eravamo ragazzini e la giornata per me è già molto molto bella!
Prima però una mattinata per sbrigare qualche faccenda, io due ore di ripetizione, poi in banca e poi quando mi passa a prendere gli dico, passiamo davanti allo studio della dottoressa, se è aperto faccio solo un salto per controllare le analisi del sangue.
Aperto, scendo, entro...c'è un po' di gente, ne avrò per mezz'oretta, così dopo aver preso il numero gli mando un messaggio per avvertirlo. Mentre aspetto leggo qualcosa nella cartellina della gravidanza.
Arriva il mio turno e la dottoressa mi accoglie come sempre col suo sorriso tranquillo e il modo di fare energico.
Esami super ok, raccomandazioni per toxoplasmosi e per prenotare gli esami futuri poi all'improvviso...
-"Allora il 31 maggio hai prenotato la prima ecografia, che bello sarà la prima....ma noi potremmo vederci dopo così mi porti tutti gli esiti...se no...magari possiamo fare prima, già la prossima settimana e facciamo noi la prima ecografia...non so dimmi...dipende dall'emotività di ognuno.....senti, c'è tanta gente fuori?"
-"Due persone..."
-"La facciamo adesso?"
Nemmeno il tempo di rispondere ed è già uscita dalla scrivania e sta preparando il lettino!
Oddio fagiolino sto per vederti!!
Lei sprizza entusiasmo, tra le due la sconvolta sono io!! Sono senza parole!
Dallo schermo nero con macchie bianche all'improvviso ecco la mia vescica (scusate i dettagli..hihhi) e poi la camera ovulare (mi pare si chiami così) tutta nera, e già mi pare tanto, ma poi ecco comparire un puntino bianco ("Che bello! Ma si vede poco ancora...") e invece mentre lei si avvicina, muove e spiega, eccoti, fagiolino, già bello accucciato in posizione fetale (appunto) e per la prima volta nella nostra vita ci vediamo, o meglio io ti vedo!! La tua testolina, il tuo abbozzo di colonna vertebrale, la coscetta e il braccino!!!!
La dottoressa è entusiasta che si veda così bene, che non era detto che si riuscisse, mi descriveogni singolo tuo dettaglio e dopo aver dedotto che sei solo lì dentro (non mi hai fatto la sorpresa di farti accompagnare da un gemello!) e che sei assolutamente al posto giusto.... ti sei mosso!!!! Hai chinato la testolina come per annuire! "Si, ci sono davvero!"
Si ci sei davvero amorino, non potevo crederci eppure ti ho visto, sei lì e te la passi bene !
La dottoressa ha esclamato " Si è mosso, hai visto? Io ero ferma...ora rimango ancora un po' qui ferma , vediamo se si rimuove..." e dopo poco...di nuovo uno spostamento, stavolta verso l'alto e non solo la testolina...sei già vispo vedo!
Devo ammettere che una lacrima mi è scesa, soprattutto quando le dottoressa zoommando l'immagine mi ha mostrato uno sfarfallio all'interno del tuo corpicino...tanti puntini che si muovevano...il tuo battito cardiaco!!!
Piccino, lo so, sei già forte e io mi sono innamorata di te, quello sfarfallio non me lo levo più dalla testa!!
Che giornata fantastica!! Sono appena uscita, il sole fa capolino e immediatamente sento Fede
- "Ho finito, corri, ho visto il fagiolino!"
- "...come lo hai visto..."
-"Si me lo ha fatto vedere, vieni che ti racconto!"
Al mio racconto si è emozionato come quando gli ho detto la prima volta che stavi arrivando, che gioia che ci regali! Colori di arcobaleno i nostri momenti e ti stiamo già dedicando tutto ciò che facciamo!
Felici scegliamo di andare a pranzo dai miei suoceri e dalla futura zia! ...vorremmo dire che la dottoressa mi ha già segnato ufficialmente la data del parto perchè ormai sicura che tutto è iniziato bene e non corri più nessun rischio, fagiolino, ma alla fine lo dico solo a Lilla con cui sono più in confidenza!
Poi fagiolino la prima fiera in tre! Sole, colori, gelato e felicità! Grazie!

mercoledì 27 aprile 2011

Outing !


Un semplice messaggio di Imperfect Wife mi ha riportata nel mondo del blog (a cui pensavo da un po', dico la verità...) ma che non riuscivo ad affrontare perchè la mia testa era presa da una enorme e improvvisa novità!
Ma devo dire che è giunto il momento di urlarlo, così mi abituerò più in fretta all'idea:
Sono Incinta !!!
Il sospetto c'era già il 5, ma si è intensificato il 13 aprile, quando ho fatto ben due test che sono risultati positivi!
Da allora devo dire viaggio 3 metri da terra, anche se all'inizio ero sconcertata da morire! Che bello!Era poco che io e Fede avevamo deciso di lanciarci e un bimbo da lassù ci ha già scelti come genitori !!
Su responsabilità e difficoltà già ho riflettuto e ancora molto dovrò farlo, ma per ora voglio essere felice e basta, così come lo sono stati tutti i nostri cari a cui lo abbiamo detto per Pasqua!
Scaramanticamente aspetto ancora la fine del terzo mese e il risultato dei primi esami per stare serena al 100 per cento, ma devo dire che mi sento di avere un nuovo scopo nella vita! Una vena di inadeguatezza che ho sempre portato dentro di me è sparita e sono assolutamente pronta a mettermi in gioco!
Per ora ecco giustificata la mia assenza, prometto che tornerò presto con un po' di tutto (anche i racconti che avevo promesso su di me ) e grazie ad Imperfect per avermi pensata!
Un bacione!

lunedì 4 aprile 2011

4 Aprile


Vorrei aver sempre festeggiato questa festa con te e per te, magari con un dolce, o un biglietto, vorrei avere foto in cui siamo tutti in posa per il tuo compleanno, invece queste foto non ci sono, questi ricordi non esistono perchè non sono mai esistiti questi momenti...

Per il primo anno da quando sono al mondo so qual è la tua data di nascita e, sono sincera, non so nemmeno esattamente quanti anni compi.

Per il primo anno sono venuta apposta a trovarti per farti gli auguri, ma quella parola non è uscita dalla mia bocca, mi hai solo fatto vedere il biglietto che carol ti ha mandato e, dunque, presumo che tu abbia capito perchè sono venuta e quello sia stato il tuo modo di festeggiare.

Anche oggi sei riuscita ad esprimere il contrario di ciò che hai dentro prendendotela con papà o calpestando i miei sentimenti ed i miei dritti, anche oggi ti ho vista uscire di casa mal vestita e urlante, per poi osservarti dalla finestra andare verso la piazza che ti fa da salotto nelle tue lunghe e solitudinarie giornate, in ciabatte e con lo zaino in spalla, con quei cinque euro che hai chiesto a papà per chissà quale giornale ... quegli altri cinque che hai chiesto a tuo figlio, per chissà quale gadjet come lo chiami tu.

Tu sei lì da sempre, nel tuo mondo egoistico e traumatizzato, incapace di ascoltarci, e io sono qui, nella realtà che hai creato per me, quella realtà che hai lasciato che si creasse per me e che io a fatica ho aggiustato con le mie forze, realizzando alcuni dei sogni che da bambina mi davano la forza di guardare avanti e credere che avrei avuto un futuro normale anche se per il momento avevo una madre non normale.

Sono ancora incapace di sconfiggere i mostri che si celano dietro al tuo nome, a ciò che ti riguarda o a ciò che ci riguarda assieme.

Chissà come siamo state quando ero parte di te, in quei nove mesi in cui non potevo scappare da te come ho poi fatto appena dopo.

Forse nel profondo lo sai, forse ti stai punendo per questo, forse non sei in grado di fare altro che lasciarti vivere dai ricordi e trasformarti in una isolata disadattata.

Forse noi non bastiamo per ridestarti, forse non ne siamo capaci. Scusa.

Io devo anche guardare avanti, al bene mio, della mia famiglia, dei miei futuri figli, perché non voglio che la nostra storia si ripeta.

Forse, come da bambina, anche adesso ho dei sogni che mi permettono di guardare avanti, il sogno di ricomporre i cocci e lascirti tra le braccia qualche pargolo.

Chissà se riuscirò, ma per il momento questo mi da la forza.

Mentre piango e scrivo ti penso, festeggiare i tuoi X anni se nza pensare nemmeno che sia il tuo compleanno, come una giornata qualsiasi delle tue, ad acquistare quel qualcosa che poi terrai lì ammucchiato come un tuo tesoro di immenso valore, magari da regalare ad uno di noi per qualche ricorrenza.

Il sole tiepido di Aprile è un po' offuscato da nubi leggere, ma la presenza della primavera si sente comunque sulla pelle e il profumo dei fiori ti terrà compagnia fino a sera.

Scusa mamma se per non litigare con te e stare male dopo, preferisco non vederti.

Scusa mamma se passano settimane senza che ci sentiamo.

Scusa mamma se non ti telefono perchè sto male a sentirti.

Scusa mamma se non ti facco venire in quella che sarà casa mia per evitare che tu faccia come se fosse tua.


Auguri mamma, forse verrà il giorno in cui tutto acquisterà un senso.

martedì 22 marzo 2011

E poi succede che ....



... arrivi a casa la sera, distrutta, e non ne hai proprio voglia di essere serena, non sei felice per niente, hai litigato tutto il giorno con quello che dice di capirti, o crede di capirti, o è stronzo e basta, non so ... e allora non sai dov'è tutta quella felicità che avevi.
Vorresti riempire il tuo blog solo di bei momenti, di aneddoti di una vita perfetta, ma se la guardi bene la tua vita poi così perfetta non è, anzi, ci sono sere come questa in cui fa davvero schifo.
Schifo e male fa anche ripensare a tutte quelle parole rimaste nell'aria, rimaste nelle pareti di casa, rimaste nel telefono, senza essere seguite da delle scuse.
Ti chiedi se è davvero così che meriti di essere trattata, ti chiedi se per caso non hai sbagliato tu...e mentre fai tutto questo arriva un messaggio di skype mandato in tua assenza e dunque ricevuto solo ora, con un po' di ritardo "sei una merda".
Beh, GRAZIE di cuore.
Ora vado a dormire che di mangiare non ne ho nemmeno voglia.

Scusate lo sfogo, ma questo forse è l'unico angolino di me davvero mio.

sabato 19 marzo 2011

Auguri papà!



Ricordo di te il calore del tuo abbraccio
ricordo di te che di notte ti alzavi per darmi da bere
ricordo di te che, anche se stanco, mi cullavi su e giù per il corridoio per farmi riaddormentare
ricordo di te che preparavi la colazione ascoltando la radio in cucina
ricordo di te che mentre riordinavi casa scherzavi con noi tre fingendo di rincorrerci
ricordo di te che al parco ci inseguivi e rimanevi indietro per farci arrivare primi
ricordo di te che passeggiavi a lungo per la città se la mamma voleva stare sola a casa
ricordo di te che in campagna ti vestivi male e passavi i pomeriggi a potare e tagliare l'erba
ricordo di te che giocavi a calcio con noi
ricordo di te che ci portavi in bicicletta e un giorno tornasti dicendo che eri caduto con Marcello (che avventura per lui !)
ricordo di te che a Natale ed all'Epifania ci facevi trovare le letterine di Gesù bambino e della Befana
ricordo di te quando sei stato male e dall'ospedale mi scrivevi di essere responsabile e aiutare la mamma e Carolina
ricordo di te che al mare ci insegnavi a nuotare
ricordo di te che in montagna ci portavi in gite lunghissime e ci facevi bere dalle fontanelle
ricordo di te che la sera ci leggevi dei libri o topolino e ti addormentavi a metà
ricordo di te che ci facevi ruotare con le tue braccia fino al capogiro
ricordo i tuoi rimbrotti, decisi ma mai troppo bruschi
ricordo di te l'unica sberla sul sederotto che mi hai dato nella tua vita
ricordo di te quando mi spiegavi storia
ricordo di te le guide con l'auto
e quanto altro ricordo?

Voglio cogliere il bello che c'è stato e non pensare che tutto poteva andare diversamente.
Ti ringrazio per esserci sempre stato, per non essere mai scappato e per lottare ancora per cambiare le cose.
Spero che presto troverai un po' di riposo e potrai ancora leggere fiabe a dei bambini che ti ameranno.

Anche se tu non ami le smancerie e forse non ce lo siamo mai detto,

TI VOGLIO BENE PAPA' !

martedì 15 marzo 2011

Progetto famiglia, progetto di vita


Volete sapere quando ho capito di amare davvero l'uomo che oggi è mio marito? Quando, una settimana dopo che ci siamo conosciuti, mi ha regalato un disegno, realizzato in fretta e furia davanti ai miei occhi, dal titolo"Noi due, una famiglia".
Sul foglio c'era una piccola macchina azzurra, modello cartoni animati, con all'interno io, lui e tre bei bambini, sulla capot dell'auto, sistemata in modo improbabile, un'arpa (il mio mestiere).
Rimasta senza parole nella mia mente hanno preso forma tre concetti, in veloce sequenza:
1- è pazzo
2- mi prende in giro
3- non ci credo, ho trovato davvero il ragazzo giusto!
Quello che in una settimana ha già capito ciò che è importante per me, ciò che voglio dal futuro, quello che mi ama così come sono e non mi sta arruffianando, ma crede davvero anche lui in questi valori, in una famiglia, mi sta dicendo che per stare assieme è necessario un progetto!!
Insomma quella sera il nostro progetto ha preso forma, il progetto famiglia era delineato, consapevoli delle difficoltà che avremmo incontrato prima da soli e poi con dei bambini, ma felici di essere insieme.
Tutto molto romantico. Un po' meno romantiche sono state le battaglie che abbiamo affrontato per resistere, per migliorarci, per raggiungere ciò che volevamo e ciò che ci siamo promessi guardandoci negli occhi quella sera e poi davanti a Dio due anni fa, ma ora siamo qui, assieme, felici e stiamo passando alla fase due del nostro progetto, quella che prevede l'allargamento della famiglia !
Non tutto è come lo immaginavamo allora, o forse come avremmo sperato che fosse, il lavoro c'è anche se io vivo nella paura che una gravidanza possa farmelo perdere, inoltre a causa del contratto che ho certo non avrò abbastanza agevolazioni per l'arrivo di un bebè. Io e Lui ce lo ripetiamo sempre, sono tempi duri, con ciò che guadagniamo oggi una decina di anni fa non avremmo avuto questi timori, ma dobbiamo farcela comunque.
Ogni tanto rifacciamo i conti, mettiamo da parte qualcosina rinunciando a piccole cose per noi e pianifichiamo eventuali uscite considerando già una bocca in più, anzi, un bebè che, almeno inizialmente, è più di una bocca, è un buco nel portafoglio !
Il mio post non vuole essere un consiglio alle mamme perché non può esserlo, la mia esperienza è ancora agli inizi e anzi, se tra voi qualcuna vuole dare a me qualche suggerimento sarò felice, ma vorrei scrivere qui qualche piccola considerazione, quelle che a volte faccio tra me e me.
Pianificare una famiglia oggi è difficile, bisogna essere un po' contabili, un po' indovini e, perchè no, avere un po' il dono dell'ubiquità !
Gli ingredienti per partire con il piede giusto credo che siano: pianificare bene, aprire la mente ed essere pronti ad affrontare ogni evenienza, organizzarsi al meglio, magari accettando, per chi può, l'aiuto di amici o parenti.
C'è tra di voi qualche aspirante mamma? Anche voi a volte vi svegliate di soprassalto e, colte da una profonda paura, pensate "povero piccolo, cosa gli sto facendo? Lo desidero talmente che lo sto invitando a venire al mondo in un momento in cui non posso accudirlo, come farò, a chi lo affiderò quando andrò a lavorare? Non posso rimanere a casa con lui, se no non potrò comprargli ciò di cui necessita, forse è meglio aspettare, ma quanto?" Ecco, quando mi capita così è meglio se richiudo a forza gli occhi e mi rimetto a dormire, tanto le risposte non ci sono, o meglio, ci sono i fatti.
Ansie e paure sono normali in una società che da ancora poco sostegno alle mamme, ma almeno il sostegno che c'è, io dico, prendiamolo tutto !
Se c'è una buona intesa di coppia e si affronta davvero bene la questione, parlandone e sviscerando dubbi, paure e incertezze, ci si prepara a risolvere problemi pratici e psicologici che un bambino, inconsapevolmente, porta. Chi teme il cambiamento stia pur tranquillo, il cambiamento ci sarà, ma è normale, fa parte della vita e se si è consapevoli di questo, una volta riorganizzati orari, impegni e incombenze, si troveranno nuovi equilibri.
All'interno della nuova vita dobbiamo renderci conto che non siamo più noi i figli, ma siamo passati dall'altra parte della barricata, siamo genitori, per cui le responsabilità sono molte, ma perché vedere tutto ciò con terrore? Anche essere adulti ha dei vantaggi, non ne eravamo forse convinti da piccoli? Così smaniosi di crescere? Da adulti ci si può ancora ritagliare un angolino per sé, magari una passeggiata appena usciti dall'ufficio, magari un film dopo cena col marito, magari una merenda con i figli che con i loro pasticcetti donano colore alle giornate!
Sono fiduciosa che presto il nostro cucciolo arriverà a bussarci alla porta e allora, con il cuore in gola per lo spavento e per la gioia assieme, ci abbracceremo e vedremo l'inizio di una nuova avventura, diversa da quella che abbiamo sognato, ma comunque entusiasmante!
Un in bocca al lupo a tutti coloro che stanno progettando! Buona vita!
Ale
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